Disordini in capitale

I compagni arrivano in capitale e per i primi 5 giorni non succede niente di che.

il sesto giorno qualcosa non va: in lontananza si vede un grande bagliore sulle pianure intorno ad Antipodia, le campagne sono state bruciate, e dei responsabili non c’è traccia. Il raccolto è bruciato e con le strade ancora poco sicure le riserve di cibo della città erano già scarse.

Il costo del cibo comincia ad alzarsi, e la gente comincia a morire di fame. Cominciano le prime rappresaglie di poveri che in strada aggrediscono dei ricchi per poter mangiare. La zona più malfamata della città, il Rione Vecchio, diventa off-limits: ladri, banditi e malfattori di ogni genere aggrediscono a vista, e dopo l’assassinio di 4 guardie cittadine vengono fatte delle barriere per bloccare eventuali criminali che sgattaiolano di notte per qualche scorribanda nelle zone più ricche.

Un uomo si avvicina a loro e consegna un messaggio:

Salve a voi Tristano, Guglielmo e Ferdinando,
ho avuto il piacere di ascoltare storie sulle vostre gesta dalle parti di Ponte Freddo, e la nostra gilda è interessata alle vostre abilità “particolari”. Io sono Marco Dominicis, un umile ladro che gestisce un piccolo gruppo della nostra estesa organizzazione. Sarei lieto di incontrarvi al Ratto in Pentola questa sera se magari siete in cerca di un impiego. Se deciderete di venire una volta preso posto vi raccomando di chiedere lo stufato speciale ad Aldo il locandiere. E’ davvero squisito.

I miei più sentiti saluti,

Marco Dominicis

I compagni decidono di incontrarlo nella locanda e li portano in una stanzetta a parte dove li incontra Marco. Lui sa le loro potenzialità, se loro chiedono come lui risponde che non hanno mai fatto niente per nasconderle e che anche un viandante qualunque può raccontare delle storie. Lui propone loro di attaccare un gruppo di banditi che ha superato il “blocco” (riferito agli inquisitori) per poter fare colpo su un gruppo di cattolici che è stanco delle istituzioni e vuole che finalmente la fede venga amministrata da gente comune. Il gruppo di banditi ha come capo Wolfgang pugno-di-ferro, un energumeno skariano che ha addirittura conquistato Castel Smeraldo.

Castel Smeraldo presenta solo un punto debole: le fogne, che possono portare all’interno delle mura e che danno una possibilità ai compagni se essi cercano le planimetrie del castello, altrimenti provano un attacco diretto alle mura con rampini. Ad ogni caso le guardie sono semplici da eliminare ma Wolfgang si rivela un guerriero molto più potente.

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