Di ritorno dalla Guerra

Dopo un lungo anno di servizio presso i Secondi Figli accampati a Forte Vento arriva finalmente una staffetta a cavallo con buone notizie: Andoria e Chambernet sono in tregua, la guerra sembra conclusa e i mercenari possono andare in licenza.

La sera stessa viene organizzata una festa nell’accampamento per festeggiare l’accadimento, quà e là si scorge qualche muso lungo, che sperava che la guerra durasse almeno un altro anno per poter arricchirsi ulteriormente, ma l’atmosfera è generalmente allegra, un paio di risse più tardi finalmente cala il silenzio, tutti dormono ubriachi nelle loro tende con una puttana a scaldare il letto se fortunati.

Il giorno dopo inizia con uno squillare di trombe e l’ordine di mettersi in fila davanti la tenda del tesoriere, trasformata per l’occasione in gazebo avendo rimosso la tela laterale. Uno a uno i fratelli di sangue dei Secondi Figli si mettono d’accordo col tesoriere se tenere l’equipaggiamento fornito e ricevere una paga ridotta o consegnare l’equipaggiamento e ricevere paga piena. La mattinata passa in questa maniera e dopo un paio di liti sul prezzo di una mezza armatura e un pranzo arrangiato tutti i commilitoni vengono riuniti per ascoltare il discorso di addio del Comandante.

“Fratelli miei” esordisce “Oggi finisce la guerra, ma non cessa di esistere il nostro legame di sangue! Abbiamo combattuto, spalla contro spalla, le nostre mani si sono sporcate del sangue di mille nemici e, ahimè anche di alcuni dei nostri amici, assoldati dai Chamberesi. Ma questa è la guerra e questa è la nostra vita, perchè le nostre vite sono vite di guerrieri…” nel frattempo alcuni servitori di Forte Vento portavano vassoi con calici di vino “Quando un anno orsono la nostra compagnia ha deciso di prendere parte a questa guerra eravamo quattrocentosettantadue, quest’oggi, ahimè, siamo rimasti in duecentottantaquattro. Voi avete avuto la fortuna, e indubbiamente l’abilità di sopravvivere sul campo di battaglia, e avete festeggiato ieri la vostra vittoria sulla morte. Oggi noi brinderemo in silenzio ai nostri fratelli caduti, alcuni per guardare le spalle a uno di voi, altri per aver fatto qualcosa di avventato, altri ancora perchè si trovavano nel posto sbagliato e nel momento sbagliato… e altri ancora perchè hanno avuto paura, e si sono ritirati senza un ordine diretto. Disertori. Sono stati puniti con la loro vita, e anche per loro leveremo i calici. Ai nostri morti!” “Ai nostri morti!” rispondono in coro i Secondi Figli tutti.

Il Sergente Reclutatore dopo alcuni minuti di silenzio interrotto solo dal tintinnare delle coppe prende la parola: "La guerra è finita, dice il comandante, ma in questo continente ci sono ancora dei conflitti! A nord, a Skara, ci sono città stato in aperta lotta, sull’ isola Bruciata i pirati di Regna continuano a fare scorribande. Noi ufficiali della compagnia ci prenderemo sei mesi di tregua, torneremo dalle nostre famiglie o sperpereremo i nostri soldi in vino, droga e puttane…" risate “…ma dopo ci riuniremo il 24 di agosto a Nightwatch, per decidere a seconda delle reclute se andare a nord o prendere una nave. Nel frattempo le nostre staffette andranno a recapitare dei messaggi con il nostro listino prezzi” altre risate “e poi vedremo come stanno le cose. Spero proprio di non vedere più le vostre brutte facce da figli di puttana..” risate ancora “..ma le vostre spade valgono, qualcosa l’avete fatta bene nella vita, perciò arrivederci a tutti!”

La folla si disperde, alcuni vanno a sistemare i cavalli, altri a vomitare nelle latrine il vino del giorno prima, altri ancora l’ultimo giro con le puttane di Forte Vento. E’ una giornata di grossi movimenti, all’inizio partono due grossi gruppi, alcuni verso la capitale, altri verso nord, tenendosi il Sòrina sulla destra fino a Ponte Freddo, dove alcuni vanno a ovest verso Lago Foschia e altri a est, verso il resto della nazione.

Un piccolo gruppetto di fratelli di sangue, rimasti in buoni rapporti e avendo la propria città natale in comune si trovano alla locanda del crocevia di Ponte Freddo…

Di ritorno dalla Guerra

Agitazioni a Nightwatch Erevar