Agitazioni a Nightwatch

Diario di Viaggio

Febbraio

Finalmente di ritorno verso casa dopo anni di guerra interminabili. Ci metteremo in marcia alle prime luci dell’alba in modo da lasciarci dietro la marmaglia e ci dirigeremo a Ponte Freddo evitando di attraversare la capitale. Questa la nostra tabella di marcia per ora.

Primi cinque giorni di viaggio.

Nulla da riportare in particolare, se non l’incontro con una guardia di una carovana di mercanti che prima c’ha intimato di allontanarci e poi ci ha ammoniti dei numerosi omicidi da parte di banditi e mercenari sulla strada maestra. Pare che la feccia non abbia atteso troppo a ritornare alle abitudini mondane. Ho voglia di riporre per un po’ il mio arco sono stanco di combattere.

Sesto giorno di viaggio.

Speravo di scaldarmi le chiappe davanti ad un bel fuoco con una coscia di cervo e un bel bicchiere di rosso, ma a quanto pare non c’è pace per gente come me, anche dopo 10 anni di servizio militare. L’arrivo non è stato dei migliori. La locanda di Ponte Freddo non è esattamente come la ricordavo l’ultima volta che l’ho vista. Il figlio dell’oste farfuglia circa un assalto da parte di mercenari e banditi che hanno prima ucciso il padre e poi rapito la sorella. Se vogliamo attraversare il ponte dobbiamo riportargliela sana e salva. Ci indica di andare a nord ovest verso la foresta.

Li troviamo bivaccati all’interno di un’enorme quercia nerboruta. Ci vuole poco a toglierli di mezzo e a salvare la giovane, anche se uno di loro riesce a darsela a gambe…codardo figlio di una cagna! Odo qualcosa circa una leggenda ma non mi sembra di aver mai sentito parlare di storie simili…indagheremo.

Nonostante sia contrario a fare prigionieri i miei compagni insistono e portiamo due di loro alla locanda; evidentemente Guglielmo vuole divertirsi con loro, credo che gli darò una mano!

L’interrogatorio ci ha rivelato un nome; Marco Filieri, signorotto di Borgo Foschia. Dicono sia pericoloso, per me è solo un codardo. Se lo dovessimo incontrare non esiterò a piantargli una freccia in gola.
Circa la leggenda pare non essere più che una storia per bambini…culti pagani e sacrifici umani mi sembrano poco adatti come argomenti. Guglielmo secondo me sta dando troppa importanza, forse per ora può attendere come ha suggerito Ferdinando.
Sono d’accordo con Guglielmo di tenere d’occhio il piccoletto e di liberare il povero cristo al quale non hanno lasciato neppure vergine il culo.

L’oste ci ha chiesto di rimanere per aiutarlo a sistemare la locanda garantendoci vitto e alloggio gratuiti; intende fortificarla per ricavarne una specie di fortezza. Non sono particolarmente favorevole, ma Ferdinando la ritiene una buona idea…sono in minoranza anche perchè pare che anche Guglielmo non abbia così tanta urgenza nel tornare a casa.

Settimo giorno di viaggio.

Come promesso prestiamo il nostro contributo. Guglielmo e Ferdinando insieme ad Alessio (l’oste), alla sorella e al povero fesso vanno a Ricavare del materiale per incominciare a tirare su una palizzata. Io sono qui sul terrazzo a patire il freddo e a sorvegliare che non si avvicini nessuno in più, ho il compito più noioso, fare da balia a questa mezza sega. Lui non mi piace…avremmo potuto lasciarlo morire, è solo una bocca in più da sfamare cazzo!

Sera del nono giorno di viaggio.

Siamo ancora qui a Ponte Freddo. La palizzata sembra quasi ultimata, adesso dobbiamo passare alla fortificazione con pietre, fango e paglia. Guglielmo è riuscito con un qualche suo trucchetto a rendere mansueto e obbediente il nanerottolo…vorrei imparare come diavolo ha fatto!
Io sono sempre qui, al freddo su questo terrazzo ad assicurarmi che non arrivi nessuno, riempire qualche pagina mi tiene sveglio…
Cazzzo arviaa quacno

Ottavo giorno di viaggio.

Nuovi volti si son fatti vivi. Otto braccia in più per lavorare anzi 6…uno non mi sembra in grado neppure di reggersi in piedi. La ragazza penserà a lui. Il capo dice di chiamarsi Alfredo e dopo aver appreso che facciamo parte dei Secondi Figli ci racconta circa alcune voci sulla presunta sparizione del nostro capitano di ventura, Alfieri. Hanno menzionato di una specie di orso che cammina su due piedi che miete vittime per la strada…mah…sono perplesso, non so se credere a queste dicerie e quanto possano essere affidabili le voci che questi hanno sentito…

I lavori procedono bene. Ho consegnato dell’equipaggiamento ai nuovi arrivati cosi da poter essere pronti ad un eventuale attacco.

Nono Giorno di viaggio.

Io e Guglielmo insieme al nanerottolo prendiamo i cavalli e facciamo un giro di perlustrazione, pare ci siano altri scompaginati che vagano senza meta. Lasciamo il comando delle operazioni a Ferdinando.

Abbiamo avuto fortuna! Abbiamo incontrato alcuni uomini tra i quali un geniere!

Lascio il comando delle operazioni al geniere che ne sa sicuramente più di me. Do il resto dell’equipaggiamento ai giovani che ha portato con se.

Decimo giorno di viaggio.

Il nostro gruppo di lavoratori ha più le sembianze di un manipolo di soldati per una guarnigione. Io e Guglielmo replichiamo quanto fatto il giorno prima sperando nella buona sorte.

Magra consolazione…solo un carretto mal ridotto; con qualche riparazione potrebbe tornarci utile.

I lavori sono ad un buon punto. Parte del rinforzo in pietra è stato ultimato.

Undicesimo giorno di viaggio.

Il geniere c’ha dato utili consigli su come ottimizzare il tutto. Parto nuovamente con Guglielmo.

Al nostro ritorno portiamo la bellezza di cinque nostri commilitoni tra i quali un ufficiale, Nico, il cognome non lo ricordo. anche lui di nobili origini.

La sera l’oste ci propone di fondare una compagnia…idea non del tutto fuori luogo dato il numero di persone che siamo diventati. Propongo il nome dei “guardiane delle acque gelide”, sembra piacere. Questa situazione mi entusiasma, mi ha dato nuovi stimoli…casa può attendere…Invierò una lettera se trovo qualcuno diretto a Nightwatch.

Occorre mettere su un dormitorio o quanto meno fare posto per permettere a tutti di riposare, quelle cellette non sono il massimo del conforto.

Dodicesimo giorno di viaggio.

Anche oggi la spedizione ci ha portato ottimi risultati. Tre avventurieri di un’altra compagnia di ventura e due prostitute da campo. Cosa potevamo chiedere di meglio?

Al nostro ritorno la fortificazione in pietra è terminata. Ferdinando ha fatto un ottimo lavoro dando l’esempio agli altri, portando il suo corpo al limite per ottimizzare i tempi! Ad ogni modo c’è molto lavoro da fare, dobbiamo pensare anche alla fortificazione del versante nord.

Tredicesimo giorno di viaggio.

La mattina due mercenari chiedono di poter dormire nella locanda. Alessio acconsente ma alla condizione di consegnarci le armi fino alla loro ripartenza. Anche se non entusiasti acconsentono.

Assegnate le mansioni per ultimare la porta e fortificare la stalla, abbiamo mandato il ranger e due scout con quattro cavalli a racimolare della selvaggina dato che le riserve non saranno infinite. Il loro ritorno è prematuro e con loro portano una strana quantomai inquietante notizia. Ci chiedono di seguirli.

Rinveniamo un cadavere completamente nudo con il torace squartato e il volto asportato sul quale è poggiato il cuore attraverso il quale è nato un piccolo albero. Sembra lo stesso che abbiamo rinvenuto la prima notte nella foresta. Ma il corpo non sembra avere più di due giorni.

Guglielmo riconosce due simboli, crede vogliano dire vita. Ferdinando pensa sia doveroso andare a controllare l’albero nella foresta; ci portiamo con noi il ranger.

Diretti al bosco incontriamo due profughi in cerca di aiuto. Ferdinando da loro un pugnale e li indirizza verso la locanda.

Abbiamo fatto scoperte agghiaccianti. Dall’albero, se inciso, sgorga sangue, in più pare che la stessa sorte sia toccata a Marco Filieri ma il suo corpo ormai è quasi ricoperto da una grossa quercia! Come ha fatto quest’albero a crescere così alla svelta? ci vorrebbero anni! Questa è magia, ma della peggiore specie, infatti Guglielmo percepisce qualcosa nell’aere…Necromanzia.

I due scout sono tornati all’accampamento e pare non abbiamo proferito parola alcuna su quanto hanno visto.

Quattordicesimo giorno di viaggio.

La mattina seguente rinveniamo uno dei due scout dei secondi figli morto nella stalla nella medesima condizione dei due cadaveri trovati il giorno prima. Nico ha avuto uno scatto d’ira, è comprensibile, dopo tutto era un uomo sotto al suo comando da molto tempo.

E una bolgia, tutti iniziano a dubitare di tutti soprattutto dei nuovi arrivati. Questa notte intensificheremo la guardia; ognuno deve spostarsi almeno in coppia (pensiamo che l’assassino preferisca vittime solitarie). Ovviamente nessuno ha sentito nulla o visto nulla. Mi dispiace solo per quel povero sfigato, è sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato. Solo lui dice di aver visto lo scout andare nella stalla, ma era solo.

Chiediamo una notte di tempo ai nostri compagni. Guglielmo ha un’idea, vuole che andiamo nella foresta questa notte, e tendere un’imboscata all’assassino facendogli credere, tramite un suo incantesimo, che un uomo si stia aggirando furtivamente da solo. Vuole beccarlo così.

Quindicesimo giorno di viaggio.

il nostro piano non ha sortito alcun effetto ma al nostro ritorno ad attenderci c’è una nuova agghiacciante sorpresa. Una delle due prostitute ha trovato i cadaveri di un’altro scout e dell’amica nella stanza nudi e nelle stesse condizioni degli altri cadaveri. All’interno dei cuori ancora pulsanti, Guglielmo ha trovato ancora una volta una ghianda ma non pare avere poteri magici. La finestra della stanza è aperta. Lo scout nell’altra stanza dice di essersi addormentato con il rumore di quei due che trombavano ma poi dice di essersi svegliato per il troppo silenzio e quando a provato a proferire parola dice di non aver udito nulla, come se fosse sordo.

Chiamo a raccolta tutti e iniziamo a perquisire e fare domande. Rinveniamo una ghianda sotto al letto di uno degli uomini del geniere. Decidiamo di ammanettare lui e il compagno di stanza, e di spostare tutti a dormire nella sala comune con quattro guardie una per ogni angolo della stanza. Abbiamo sprangato tutte le finestre e le porte.

Sedicesimo giorno di viaggio.

La notte non porta alcuna vittima. I lavori ricominciano anche se a rilento. Liberiamo i due uomini e ordiniamo a tutti di scambiare il proprio compagno di stanza, come ha suggerito Alfredo. Questa notte resteremo svegli io Ferdinando e Guglielmo. Lo prenderemo questo bastardo.

Diciassettesimo giorno di viaggio.

Nessun avvistamento durante la notte. neppure animali sospetti. La mattina nessuna nuova scoperta. Forse l’assassino è davvero esterno?
Tutti ricominciano le loro mansioni, quando ad un tratto lo scout dei secondo figli torna da noi chiedendoci di seguirlo. Poco lontano dalla locanda troviamo il corpo di Alfredo. Torniamo di corsa alla locanda chiedendo se qualcuno avesse visto Alfredo e ci dicono che era entrato in locanda. Alessio dietro al bancone ci indica che lo ha visto entrare in camera ma che da li non è più uscito.

Nella stanza troviamo Nico. Lui è l’assassino! Lo affrontiamo e nonostante sia un osso duro riusciamo a sconfiggerlo. E’ capace di cose incredibili, come diventare invisibile o come sparire e riapparire in un posto diverso in un frangente di secondo. E’ riuscito a schivare una mia freccia in modo incredibile! Ad ogni modo ora riposa in pace. Abbiamo cercato nel suo equipaggiamento e abbiamo scoperto una strano amuleto a forma triangolare con gli spigoli arrotondati, fatto di pelle che se toccata sembra calda, con al centro un occhio semi chiuso.
La scoperta più allucinante è stata quella di una borsa magica che vista dall’esterno è poco più grossa di una borsa, ma che se aperta ha all’interno uno spazio molto più grande! Un oggetto estremante interessante! Al suo interno le facce di molte persone con i relativi indumenti. Questo essere dal volto trasfigurato era capace di assumere le sembianze di chiunque volesse indossandone il volto. Mi vengono i brividi al solo pensiero…Il resto dell’equipaggiamento lo divideremo tra di noi…

Ecco a chi appartenevano le cinque orme rinvenute vicino al primo cadavere, ai Secondi Figli. Il capitano quando si è allontanato per pisciare deve essere stato colto alla sprovvista ed ucciso in maniera rapida. Quindi una volta terminato il rituale questo essere schifoso ha indossato la sua faccia i suoi vestiti fingendosi in tutto e per tutto il capitano Nicodemo.

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Equipaggiamento/Tesoro

Equipaggiamento rinvenuto

- 4 armatura di cuoio (valore di mercato 10 mo l’una);
- 3 armatura di cuoio borchiato (valore di mercato 25 mo);
- 1 armatura di piastre (valore di mercato 200 mo);
- 2 balestre leggere perfette (valore di mercato 35 mo l’una);
- 2 spade corte (valore di mercato 10 mo l’una);
- 2 spade lunghe arrugginite (valore di mercato 0 -1 txc);
- 1 mazzafrusto pesante perfetto (valore di mercato 315 mo);
- 2 archi compositi (valore di mercato 100 mo);
- 4 coltelli da lancio (valore di mercato 2 mo l’uno);
- 18 quadrelli;
- 20 frecce;
- 1 ariete portatile da sfondamento (valore di mercato 10 mo);
- 5 otri di olio;
- Arnesi da scasso perfetti (valore di mercato 100 mo);

Tesoretto

- 450 monete d’argento;

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Riassunto assegnazione equipaggiamento

Assegnazione equipaggiamento

-Uomini di Alfredo (RIP)(3):
-armatura di cuoio borchiato e spada corta;
-armatura di cuoio borchiato e spada corta;
-armatura di cuoio e arco composito;

-Geniere (Matteo): /
-Uomini del geniere(3):
-armatura di cuoio borchiato e spada lunga arrugginita;
-armatura di cuoio e spada lunga arrugginita;
-armatura di cuoio e balestra leggera perfetta (9 quadrelli);

-Bandito: balestra leggera perfetta (9 quadrelli);
-Nanerottolo: 4 pugnali da lancio;

-Profugo:
-Profugo:

Equipaggiamento non ancora assegnato

-Corazza a scaglie;
-Mazzafrusto pesante perfetto;
-arco composito;

Altri combattenti

-Gruppo di Secondi Figli (3):
-2 combattenti di prima linea con spadone;
-scout con arco composito;

-Gruppo di mercenari (2):
-Ranger;
-Ladro;

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