Guglielmo De Martino

Description:

Mago 1/ archivista 2/ teurgo mistico 1

FOR 10 (13 base -3 età)
DES 10 (12 base -3 età +1 incremento)
COS 12 (15 base -3 età)
INT 20 (16 base +2 età) +2 fascia intelletto
SAG 16 (14 base +2 età)
CAR 8 ( 6 base +2 età)

PF: 26
BAB: 1
CA: 10
Iniziativa: 4

tem: 3 (2 base +1 cos)
rif: 0 (0 base +0 des)
Vol: 9 (6 base +3 int)

abilità:
concentrazione : 8 ( 7 gradi +1 cos)
conoscenze(arc): 15 ( 6 gradi +5 int) +2 talento +2 oscuro
conoscenze(rel): 11 ( 6 gradi +5 int)
conoscenze(nob): 10 ( 5 gradi +5 int)
decifrare scrit: 11 ( 4 gradi +5 int) +2 oscuro
diplomazia : 9 ( 6 gradi -1 car) +4 sinergia
percep inten : 9 ( 6 gradi +3 sag)
sapienza mag : 14 ( 7 gradi +5 int) +2 talento
sensi : 4 ( 1 gradi +3 sag)

talenti: mago di collegio, apprendista precoce, aumentare evocazione, scrivere pergamene, alternative spell source
mago specialista evocatore (no necromanzia/ammaliamento):
no famiglio→ evoca mostri come azione standard
no inc bonus giornalieri → sacrifico un incantesimo per lanciare evoca mostri di liv inferiore
no talenti bonus→ aumentare evocazione al posto di scrivere pergamene

valore equip: 7138

altezza: 175cm
peso: 74kg
capelli: brizzolato
occhi: neri
mento appuntito
bocca carnosa
guance scavate
naso aquilino
occhi profondi
fronte alta
capelli corti e lisci

Guglielmo si pone sempre in maniera educata e rispettosa, raramente si lascia andare..
Il suo carattere si è plasmato come antitesi del comportamento del padre e dei suoi fratelli, e incoraggiato da una madre che vedeva in lui l’unico figlio veramente meritevole del suo, seppur basso, grado nobiliare.

Nonostante tutto non è estraneo all’arroganza, una sua risposta emotiva con chi non riesce a trattenersi e essere umile, soprattutto con chi non ha talento o un reale motivo di vanto…

Non avendo mai avuto qualcosa di suo, è estremamente geloso dei suoi pochi beni, in particolare del suo libro di incantesimi che tiene opportunamente celato, di un piccolo medaglione a forma di triangolo equilatero inscritto in un cerchio e del suo anello di famiglia

Non è attaccato all’anello perchè appartenente alla sua famiglia, ma è un monito a migliorare il suo status sociale e creare una “sua famiglia”…

indossa abiti sobri, ma di buona fattura… spesso paga delle prostitute non tanto per avere con loro rapporti carnali, ma soprattutto per lavarlo e tenere puliti i suoi vestiti… un piccolo problema che ama risolvere in questo modo…

gran bevitore, prediligge l’alcol in tutte le sue forme… fa spesso uso di droghe e stupefacenti di qualsiasi tipo… anche se non esagera mai e mantiene sempre il controllo…

ha personalmente inventato in cocktail di sostanze che conserva in una fischetta che porta sempre con se… il miscuglio e molto potente e a volte viene utilizzato da lui su persone dal qualche vuole avere qualcosa…

non è estraneo nemmeno al gioco d’azzardo, gli piace sempre scommettere qualche moneta ed è conosciuto per la sua fortuna sfacciata: spesso viene chiamato un baro, ma lui dimostra molto traquillamente che con i suoi fremiti alle mani non riesce a tenere nemmeno decentemente le carte in mano e spesso paga una donna affinche lo faccia al posto suo, sfida anche rimboccarsi le maniche per dimostrare la sua onestà… e tutti alla fine li credono: dice che la sua fortuna venga dalla sfortuna della sua famiglia: almeno nel gioco riesce a recuperare qualcosa (o forse perchè fa uso dell’incantesimo barare?)

Ovunque vada lascia impresso il suo ricordo nelle persone come una persone di forte carattere, charme e col giusto tocco in tutte le situazioni… una persona colta oltre la media…

Bio:

Guglielmo De Martino è fu concepito da sua madre all’età di 47 anni, forse proprio l’eta avanzata della madre ha comportato per Guglielmo una grave malformazione ai motoneuroni: anche se fisicamente sembra normale, i suoi riflessi sono lenti: i suoi muscoli sono apposto e la sua forza è quella di una persona normale, ma non riesce a controllarla in maniera precisa com’è normale per chiunque altro: è percosso da fremiti, scatti che non riesce a controllare: se ad esempio prova a prendere un bicchiere, non riesce a coordinare bene i movimenti e mentre in un primo momento non riesce a afferrarlo, con un secondo riflesso nervoso tende a stringere con troppa forza, quasi a stritolarlo…

Fin da quando era bambino ha dovuto convivere con questa malformazione…
Il terzo genito di un nobile di basso rango ha gia poco “valore” per la sua famiglia, la sua malformazione ha fatto si che fosse visto dal padre quasi come un peso, anche se non ha mai avuto il coraggio di ammetterlo… suo padre Maurizio De Martino avrebbe preferito spedirlo in qualche monastero, ma Laura, sua madre, una donna di umili origini, chiese al marito di fornirgli cmq un istruzione per poi mandarlo al suo 15° compleanno nel monastero.

Il secondo genito, Arturo, 4 anni piu piccolo di Carlo, ma più grande di Guglielmo di ben 13 anni, perì all’età di 21 anni ucciso in una locanda a sangue freddo: la storia ufficiale: venne colpito ripetutamente alla testa con un boccale di birra da un violento e invidioso bracciante mentre serenamente Arturo godeva del ambiente festaiolo nella locanda; la versione ufficiosa: Arturo, noto donnaiolo, circuiva le giovani donne promettendoli amore eterno e che le avrebbe innalzate dalle loro umili origini, proprio come sua madre, sposandole… tutto questo per ottenere la loro grazia… per poi abbandonare il calore del letto subito dopo aver soddisfatto i suoi istinti; aveva una passione per le donne sposate, che secondo lui, erano le “prede” più difficili da conquistare: la notte che fu ucciso, aveva conquistato la moglie di un uomo con una scarsa propensione a perdonare… e talmente poco furbo da ignorare: fu impiccato il giorno dopo per omicidio… Laura la madre si tolse la vita per il dolore pochi giorni dopo…Guglielmo aveva 8 anni e aveva appena iniziato a ricevere una educazione da un vecchio bibliotecario seguendo le ultime indicazioni della madre…

Le attenzioni erano tutte dedicate al primogenito, Carlo, un giovane uomo con l’attegiamento di un rampollo di un conte o un duca, dimenticando le sue origini e il suo rango, si comporta in maniera arrogante con chiunque non abbia un grado nobiliare; nonostante fosse istruito, riteneva lo studio una perdita di tempo, al contrario della sua passione per il fioretto: la sua sublime tecnica e grazia erano ben conosciute, una nota dissonante con la grave malformazione di Guglielmo. Ad ogni modo Carlo veniva rispettato o quanto meno temuto per la sua capacità in duello: il suo carattere arrogante lo hanno sempre portato a sfidare chiunque abbia avuto qualche mancanza nei suoi confronti, e dato il suo carattere, molte persone furono sfidate, molte sfigurate, ferite e talvota uccise… Molti cominciarono a chiedere venia per azioni mai commesse, pur di non dare un motivo a Carlo di scomodare dal suo fodero la propria lama. Fin quando all’età di 32 anni non si scontro con il figlio del Connestabile, un agile e promettente spadaccino che affondo, si dice in giro in maniera fortuita, la punta della sua lama nel polmone sinistro di Carlo. Soffri per 2 giorni prima di spirare… Guglielmo all’età di 15 anni era appena rimasto come unico figlio di Maurizio De Martino. Il padre non si rassegno all’idea di lasciare il suo nome a un figlio storpio… Si risposo, ma ormai era troppo vecchio per concepire figli e si spense a 64 anni lasciando nelle sue ultime memorie che tutti i suoi beni fossero lasciati alla chiesa, affinche tutta la sua famiglia potesse riposare nell’aldila in paradiso… Guglielmo aveva 22 anni e non possedeva più niente, apparte un nome nobiliare senza più alcun potere e influenza…

Guglielmo, rimase nella casa paterna finche potè, ma quando venne sfrattato venne accolto dal vecchio bibliotecario Rufus, un tipo scorbutico, eccetto con il giovane Guglielmo: vedeva nel ragazzo un grande spirito, nonostante la sua vita abbia continuamente riservato amare sorprese…

Fu per questo che Rufus rivelo la sua vera natura al ragazzo: il vecchio bibliotecario non era altro che un mago, che aveva passato i suoi anni con il naso fra i libri, che poi venivano celati con cura in un nascondiglio segreto dentro la biblioteca, questo per tenerli alla larga da occhi indiscreti e quegli ottusi cristiani, che vedevano nella magia un pericolo e un male da estirpare…

Guglielmo si dimostro entusiasta, un capace allievo e brillante studente: in pochi mesi imparo a padroneggiare le arti arcane: tramite la magia, incantesimi quali mano magica o prestidigitazione, finalmente poteva compiere semplici movimenti che per lui erano estremamente complessi, come scrivere, scrivere i suoi primi incantesimi nel suo personale libro degli incantesimi…

Guglielmo fa spesso uso dei suoi incantesimi lontano da occhi indiscreti, ma quando non ne ha la possibilità, riesce a convincere a parole che i movimenti strani che fa o le parole che dice, sono solo delle ripercussioni della sua malattia…

Guglielmo De Martino

Agitazioni a Nightwatch FrancescoCalo